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Arte e natura a ritmo di jazz

Borghi medievali, arte, il lago Trasimeno, paesaggi incontaminati e festival jazz.

Arte e natura a ritmo di jazz

Ormai è considerata una piccola New Orleans, da oltre trent'anni, infatti, nel mese di luglio Perugia diventa il palcoscenico di Umbria Jazz, il più importante festival jazz d'Europa che negli anni ha visto suonare artisti di fama internazionale come Stan Getz, Keith Jarrett, Sting, Miles Davies, Dizzy Gillespie e tanti altri. Per i più golosi è invece ottobre il mese ideale per arrivare nella bella città umbra. È allora che prende vita Eurochocolate, la kermesse del cioccolato che anima le vie del centro con stand, eventi e degustazioni tutti a base di cioccolato. Ma Perugia offre tanti motivi per essere visitata, primo fra tutti la più importante raccolta d'arte della regione.

Nella Galleria Nazionale dell'Umbria, ospitata nello splendido Palazzo dei Priori, sono esposti capolavori di Duccio di Buoninsegna, Beato Angelico, Pinturicchio, Perugino, Piero della Francesca. Uscendo dalla Galleria vale la pena soffermarsi ad ammirare la Fontana Maggiore e la Cattedrale. Scendendo dal colle di Perugia, chi viaggia con i bambini, può fare una puntata alla Città della Domenica, una sorta di piccola disneyland italiana che non lascerà indifferenti i più piccini.

Imboccata la via Cortonese si arriva rapidamente sulla costa del grande specchio d'acqua del Lago Trasimeno, il maggiore bacino dell'Italia centrale. Canneti solcati da canali ne caratterizzano l'habitat così come una ricchissima avifauna composta da germani reali, aironi cinerini, folaghe e falchi. Tante le zone per gli appassionati di birdwatching.

Costeggiando il lungolago si incontra l'abitato di Passignano. Nella darsena si può prendere il traghetto per andare alla scoperta dell'Isola Maggiore, la seconda per grandezza e certo la più pittoresca isola del lago con il suo caratteristico villaggio di pescatori.

Pochi chilometri e si arriva a Tuoro. È in questi luoghi che nel 217 a. C. si svolsero le fasi decisive della battaglia del Trasimeno che vide contrapposti l'esercito di Roma guidato da Caio Flaminio e quello cartaginese di Annibale che sbaragliò le legioni romane.

Proseguendo per la statale del Trasimeno, sulla sponda occidentale si raggiunge Castiglione del Lago. Il più suggestivo tra i paesi che si affacciano sullo specchio d'acqua è considerato uno dei borghi più belli d'Italia. Vale la pena inoltrarsi per le stradine del vecchio abitato cinto da mura fino al Castello, fatto costruire da Federico II di Svevia verso la metà del Duecento, nel periodo estivo diventa scenario di manifestazioni culturali e concerti.

Riprendendo la statale 71 si arriva a Città della Pieve, città natale di Pietro Vannucci, detto il Perugino. Nel Duomo, nelle chiese S. Maria dei Servi e di S. Antonio Abate e nell'Oratorio di S. Maria dei Bianchi si possono ammirare alcune tra le sue opere più belle. Cinta da mura trecentesche e quasi interamente costruita in mattoni impreziositi da ornati in cotto la città deve la sua notorietà più che per aver dato i natali al grande pittore per essere diventata il set della fortunata fiction televisiva "Carabinieri".

Ancora 7 chilometri e murato su uno sperone di roccia appare Monteleone di Orvieto, il tipico borgo di impianto medievale. Scorci e viuzze ombrose dove si può passeggiare e godere di un'atmosfera di quiete che riporta indietro nel tempo. All'estremità sud un balcone panoramico offre una splendida vista sui colli orvietani. Da visitare la Collegiata dei Santi Pietro e Paolo.

Nel suggestivo paesaggio della verde Umbria, in lontananza si riconosce subito la silhouette della rupe di Orvieto alta sulla pianura e le dolci colline. Alle porte della città, una deviazione sulla strada che costeggia la rupe a ovest per visitare La Badia, un'abbazia del IV secolo. Oggi è una dimora di charme ma chiostri, porticati e lo splendido campanile immersi nel verde hanno mantenuto intatto tutto il loro fascino e la vista che si ha della rupe di Orvieto da qui è veramente spettacolare.

Nel cuore della città il Duomo si impone in tutta la sua maestosità sulla grande piazza. All'interno, magnifica, la cappella di San Brizio con gli splendidi affreschi di Beato Angelico e Luca Signorelli. Nelle giornate limpide vale la pena salire sulla Torre del Moro, il punto più alto e centrale di Orvieto da cui si può spaziare con lo sguardo fino al Monte Amiata.

Nelle viscere della città si trova una fitta rete di grotte, cunicoli, cisterne e pozzi. Il più famoso è il Pozzo di San Patrizio. Progettato da Antonio da Sangallo per volere di papa Clemente VII scende a una profondità di 62 metri attraverso due ampie scale a chiocciola a spirali sovrapposte di 248 gradini illuminati da 72 finestroni. Da scoprire a piedi, senza un itinerario preciso, il quartiere medievale con le sue piccole vie e le deliziose piazzette dove si affacciano numerose botteghe artigiane.

A fine dicembre la città si trasforma in un grande palcoscenico che richiama i patiti del jazz. Dalle prime ore della mattina sino a notte fonda si tengono concerti e jam session, jazz lunch e jazz dinner. Strade e palazzi si riempiono di note per l'edizione "winter" di Umbria Jazz che, come tradizione, traghetta nel nuovo anno con i ritmi più cool.

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